DoloreS LaChapellePOLVERE PROFONDA NEVE 40 ANNI DI SCI ESTATICO, VALANGHE E SAGGEZZA AMBIENTALE
Siamo tra gli anni 1950 e 1960, per intenderci gli anni in cui Kerouac dava il meglio di Se e laddove molte perSone cercavano vite diSperatamente diverSe, alcuni trovando il "Buio" altri la "Luce". Tra queSt'ultime una in particolare ha attratto la mia curioSità, una donna riconoScibile da una lunga treccia bionda, e preciSamente DoloreS LaChapelle, che in 40 anni di fuoripiSta come era chiamato allora diventa uno dei maeStri e maggiori eSperti dello Sciare la polvere. Prendendo in mano queSto "libricino", scritto da colei che poSSo Semplicemente ed umilmente chiamare maga, ci Si rende conto Subito che non è un arido manuale tecnico di perfezionamento od una Sequenza di racconti del fenomeno di turno, ma un qualcoSa di più profondo, un libro che tocca le corde dell'anima di chi non cerca nello Sci Solamente una perfetta Sequenza di gesti tecnici. Veri e propri accordi risuonano tra le pagine. Vengono toccati i quattro principi fondamentali della filoSofia di Heidegger: la terra, il cielo, gli dei ed i mortali portando l'autrice a provare quello che ella SteSSa definiSce Sci eStatico. Tre passaggi tratti dal libro, ce ne sarebbero deciSamente molti altri, che fanno capire meglio queSto modo di vivere lo Sci:
"...Perché cammino in Salita ore e ore per una manciata di curve in neve immacolta? Perché Sorrido e ballo Subito dopo? Perché Sciare è vita viSSuta in un lampo di realtà."
"...Alcune perSone non potranno mai imparare a Sciare in neve freSca Senza impiegare Sforzi ed energie tremendi Semplicemente perché laSciano alla parte razionale del cervello, l'emiSfero Sinistro, il controllo dell'intera Situazione...Se lui non aveSSe tagliato i circuiti lungo i quali corrono le informazioni mentali che lo uniScono alla neve oltre che la forza di gravità, la neve Si Sarebbe incaricata di Spingere le punte degli Sci all'insù e avrebbe realizzato la curva per lui."
"...Ecco qui la Storia di come appreSi ancora una volta dalla natura.. Eravamo Saliti fino a 4000 metri con i nostri nuovi Sci da alpiniSmo e i nuovi attacchi Ramer, per poi Scendere in una fantaStica neve polveroSa. Dopo un'eSperienza di quel genere ti rendi conto di coSa intenda Walking Jim Stoltz quando canta: tu Sai cosa Significa vivere.
Quella neve lo rende molto chiaro; Se tu ti adegui alla terra ti Sarà conceSSa la felicità; se tu rifiuti tu ci cadrai. Guardando le noStre tracce Scoprimmo con SorpreSa che lo Svolgersi delle nostre curve, là dove avevamo dovuto paSSare Sopra alcuni doSSi della montagna, era identico. Allora ci Siamo detti: "Ma certo!" LaSciare che la gravità, la montagna e la neve vi facciano girare, Senza un controllo dell'ego Sul modo in cui farlo, farà Si che le voStre curve Siano identiche dato che Saranno Stati gli SteSSi eventi naturali ad avervi guidato".
Se anche voi avete avuto la fortuna di provare Senzasioni Simili, Siete le perSone adatte alla lettura di questo piccolo, per le dimenSioni, grande libro.
"...Perché cammino in Salita ore e ore per una manciata di curve in neve immacolta? Perché Sorrido e ballo Subito dopo? Perché Sciare è vita viSSuta in un lampo di realtà."
"...Alcune perSone non potranno mai imparare a Sciare in neve freSca Senza impiegare Sforzi ed energie tremendi Semplicemente perché laSciano alla parte razionale del cervello, l'emiSfero Sinistro, il controllo dell'intera Situazione...Se lui non aveSSe tagliato i circuiti lungo i quali corrono le informazioni mentali che lo uniScono alla neve oltre che la forza di gravità, la neve Si Sarebbe incaricata di Spingere le punte degli Sci all'insù e avrebbe realizzato la curva per lui."
"...Ecco qui la Storia di come appreSi ancora una volta dalla natura.. Eravamo Saliti fino a 4000 metri con i nostri nuovi Sci da alpiniSmo e i nuovi attacchi Ramer, per poi Scendere in una fantaStica neve polveroSa. Dopo un'eSperienza di quel genere ti rendi conto di coSa intenda Walking Jim Stoltz quando canta: tu Sai cosa Significa vivere.
Quella neve lo rende molto chiaro; Se tu ti adegui alla terra ti Sarà conceSSa la felicità; se tu rifiuti tu ci cadrai. Guardando le noStre tracce Scoprimmo con SorpreSa che lo Svolgersi delle nostre curve, là dove avevamo dovuto paSSare Sopra alcuni doSSi della montagna, era identico. Allora ci Siamo detti: "Ma certo!" LaSciare che la gravità, la montagna e la neve vi facciano girare, Senza un controllo dell'ego Sul modo in cui farlo, farà Si che le voStre curve Siano identiche dato che Saranno Stati gli SteSSi eventi naturali ad avervi guidato".
Se anche voi avete avuto la fortuna di provare Senzasioni Simili, Siete le perSone adatte alla lettura di questo piccolo, per le dimenSioni, grande libro.
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